LA FABBRICA DELLA CITTÀ NUOVA: OLTRE 165 SEGNALAZIONI RACCOLTE CON LA “SCATOLA DEI PROBLEMI”
Viabilità e infrastrutture al primo posto, seguite da decoro e manutenzione. Dallo spoglio pubblico emergono cinque grandi priorità per Pordenone. Pirotta: «I cittadini non chiedono opere faraoniche, ma una città curata e presente nei quartieri». A breve la Scatola dei problemi diventerà anche un’app.
PORDENONE – Oltre 165 segnalazioni raccolte fino ad oggi attraverso la “Scatola dei problemi”, l’iniziativa promossa dall’associazione La Fabbrica della Città Nuova per portare direttamente nei quartieri uno strumento di ascolto e partecipazione.
Viabilità, parcheggi e infrastrutture, ma anche manutenzione, decoro, socialità, sicurezza e servizi di prossimità: sono questi i principali temi che emergono dall’analisi dei contributi arrivati dai cittadini.
Un percorso che lunedì scorso ha vissuto un nuovo momento con lo spoglio pubblico organizzato alla pizzeria Blue Inn di Villanova, dove le segnalazioni sono state aperte, lette e progressivamente classificate.
E dalla scatola non sono usciti soltanto foglietti con problemi e richieste. Sono arrivate anche vere e proprie lettere, attraverso le quali alcuni cittadini hanno scelto di raccontare in maniera più articolata esperienze, problemi e aspettative sulla città.
«È forse uno degli aspetti che ci ha colpito maggiormente – sottolinea la presidente Irene Pirotta – perché significa che dietro una segnalazione non c’è semplicemente una buca, un marciapiede o un’aiuola da sistemare. Ci sono persone che sentono il bisogno di raccontare il proprio quartiere e di essere ascoltate. Qualcuno ha preso carta e penna e ci ha scritto una vera lettera: è un segnale importante di partecipazione e anche di fiducia nello strumento che abbiamo messo a disposizione».
CINQUE MACRO-CATEGORIE RACCONTANO LE PRIORITÀ DELLA CITTÀ
Le oltre 165 segnalazioni raccolte rappresentano ormai una base significativa per individuare non soltanto singoli problemi, ma anche alcune criticità ricorrenti della città. L’elaborazione ha consentito di organizzare le problematiche in cinque grandi macro-categorie.
Al primo posto si colloca viabilità, mobilità e infrastrutture, con segnalazioni che riguardano soprattutto parcheggi, condizioni di strade e marciapiedi, attraversamenti, piste ciclabili, sicurezza della circolazione e infrastrutture.
Segue decoro urbano e manutenzione: pulizia delle strade, gestione dei rifiuti, sfalcio dell’erba, cura del verde pubblico e manutenzione degli spazi comuni costituiscono una parte consistente delle richieste.
La terza macro-categoria riguarda socialità, comunità e qualità della vita. Dai cittadini arriva la richiesta di quartieri più vivi, luoghi di aggregazione, piazze, spazi per anziani e occasioni capaci di favorire le relazioni tra le persone.
La quarta riguarda sicurezza e controllo del territorio, con segnalazioni relative a vandalismi, situazioni di degrado, necessità di maggiori controlli e richiesta di una presenza più visibile sul territorio.
Infine, servizi pubblici, commercio e sanità, con particolare attenzione alla permanenza dei servizi nei quartieri, alle attività commerciali di prossimità e all’accessibilità dei servizi pubblici e sanitari.
«OLTRE 165 SEGNALAZIONI NON SONO PIÙ SINGOLI CASI»
«Quando superi le 165 segnalazioni – prosegue Pirotta – inizi ad avere davanti una fotografia interessante della città. Non significa fare un sondaggio statistico, ma significa ascoltare e riconoscere problemi che tornano con frequenza. E proprio la ripetizione di alcune criticità ci permette di capire quali siano le questioni maggiormente percepite nella vita quotidiana».
Il dato che emerge è soprattutto la richiesta di maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria e ai quartieri.
«I cittadini non ci stanno chiedendo opere faraoniche: chiedono innanzitutto che ciò che già esiste funzioni e venga mantenuto. Strade e marciapiedi in ordine, verde curato, pulizia, parcheggi, sicurezza e servizi vicini alle persone. Sono problemi apparentemente piccoli, ma sono quelli sui quali ogni giorno viene misurata concretamente la qualità della vita».
Quando una buca, un marciapiede dissestato, un’aiuola trascurata o la mancanza di un attraversamento sicuro vengono segnalati da una singola persona possono apparire come episodi isolati. «Quando invece problemi simili ritornano decine di volte – aggiunge Pirotta – diventano un tema amministrativo e politico: significa che occorre tornare a occuparsi con maggiore attenzione della quotidianità».
Particolarmente significativo è anche il tema della socialità.
«Le persone non chiedono soltanto strade e manutenzioni. Chiedono anche quartieri vivi, piazze, luoghi di incontro e occasioni di socialità. Una città non è fatta soltanto di opere pubbliche: è fatta soprattutto delle relazioni tra le persone che la abitano».
DALLA SCATOLA FISICA ALL’APP: LA RACCOLTA CONTINUA
Le oltre 165 segnalazioni non rappresentano un punto di arrivo. La Scatola dei problemi continuerà infatti il suo percorso eadesso è disponibile anche in versione app (clicca qui), attraverso la quale i cittadini potranno continuare a inviare problemi, idee e proposte.
«Vogliamo che la Scatola diventi uno strumento permanente di ascolto. Quella fisica continuerà ad avere un valore fondamentale perché ci porta direttamente nei quartieri e davanti alle persone. Con l’app aggiungeremo un secondo canale, più immediato e accessibile, per consentire a tutti di partecipare».
L’obiettivo è mantenere insieme le due dimensioni: presenza fisica nei quartieri e partecipazione digitale, senza perdere il rapporto diretto con le persone.
«La politica troppo spesso arriva nei quartieri per spiegare quello che vuole fare. Noi abbiamo provato a invertire il percorso: prima ascoltare, poi analizzare e infine proporre. Siamo partiti da una semplice scatola, abbiamo raccolto più di 165 segnalazioni e persino delle lettere. Il percorso di ascolto continua».
La Fabbrica della Città Nuova proseguirà quindi nell’elaborazione dei dati e nell’approfondimento delle singole criticità emerse nei diversi quartieri.
«Dietro ogni segnalazione c’è una persona e dietro ogni problema può esserci una proposta. Una città nuova non si costruisce da una stanza: si costruisce ascoltando chi ogni giorno la vive».
