La Fabbrica della città nuova: buona la prima.
Siamo molto soddisfatti del primo evento pubblico dell’associazione “La Fabbrica della città nuova” tenuto sabato 28 febbraio in Biblioteca Civica presso la sala Teresina Degan, e non solo per la presenza del pubblico (una sessantina di persone), ma anche per la vivacità della discussione e della partecipazione, e la crescita degli associati e simpatizzanti.
Lo strumento mentimeter ha sicuramente aiutato a rompere il ghiaccio con la presentazione dei primi dati in tempo reale alle 4 domande che sono state formulate al pubblico:
- Dove vivi? Domanda finalizzata a conoscere il quartiere di provenienza o se avevamo pubblico da fuori città
- Quando c’è un problema nel tuo quartiere a chi ti rivolgi? Qui avevamo 5 opzioni: mi rivolgo al comune, a un politico/consigliere comunale, ai social, alle associazioni, ad altro
- Quali sono i problemi del tuo quartiere? A questa domanda le persone inserivano liberamente le parole che rappresentavano il problema più sentito. Significativo che tra le parole più ripetute erano “poco verde, sicurezza, parcheggi e pulizia, sia delle sedi stradali che legate ai rifiuti”
- Se ci fosse un comitato di quartiere aderiresti? La maggior parte ha detto sì nonostante l’illustrazione del “comitato di quartiere” nelle funzioni e nell’organizzazione non fosse ancora stata illustrata.
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Il comitato di quartiere può aiutare a governare meglio la città con la costruzione di momenti istituzionalizzati di mediazione e negoziazione tra i cittadini riuniti in forme collettive e l’amministrazione centrale? Secondo noi sì, e gli esempi dei comuni di Monfalcone (GO) e Seregno (MB) possono essere significativi.
Nella serata abbiamo illustrato alcune caratteristiche dei regolamenti delle due cittadine tra cui le funzioni e la composizione. Se Monfalcone ha un regolamento per la partecipazione popolare e trasparenza dell’attività amministrativa dove sono contenuti alcuni articoli dedicati ai comitati rionali, Seregno ha approvato nel 2021 un regolamento per l’istituzione dei comitati dei quartieri. Regolamento votato all’unanimità sotto l’amministrazione del sindaco Alberto Rossi che ringraziamo anche per la preziosa testimonianza video inviataci per raccontare brevemente il funzionamento dei comitati di quartieri e come questi vengano svincolati dalla politicizzazione delle elezioni amministrative con elezioni sfalsate.
A differenza delle circoscrizioni, i comitati di quartiere si basano sul volontariato non andando quindi ad incidere sul bilancio comunale se non per richieste espresse che riguardano manutenzioni richieste o attività di animazione e promozione sociale. I comitati di quartieri, inoltre, possono vedere coinvolti sia i residenti sia gli operatori commerciali che , anche se non risiedono nella città, operano stabilmente con un’attività economica e sappiamo come le attività aperte, oltre a rappresentare una luce sulle vie, sono un’importante sentinella e custode del decoro e della sicurezza di chi ci abita.
La presentazione sui comitati di quartiere sarà a breve messa a disposizione di tutti i soci, di chi la richiede tramite mail a “ lafabbricadellacittànuova@gmail.com ” e naturalmente verrà inviata a tutti i consiglieri comunali, alla giunta e al Sindaco Basso, perché questo vuole essere lo spirito dell’associazione: al servizio di tutte e tutti.
